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 Vetrina di un corniciaio romano che espone la raccolta “Incontri con Medusa” e il collage “Blu”......
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Fausta (del 02/08/2010 @ 20:50:39, in Avvenimenti, linkato 11 volte)
La partecipazione delle donne al mercato del lavoro è ancora costellata da differenziali di genere notevoli nell’accesso, nella permanenza e nel rientro dalla maternità, che continua a rappresentare un fattore fortemente discriminante e l’origine principale dello scivolamento verso l’inattività.
La nascita di un figlio si configura, ancora per numerose donne, come la principale causa di abbandono temporaneo o definitivo del lavoro e dunque nella classi centrali di età, quando più pressante è la necessità di conciliare vita personale e professionale, che il fattore genere appare particolarmente discriminante nell’accesso e permanenza nel mercato del lavoro.
Ai giorni nostri, invece, le donne in qualche modo sono costrette a lavorare: un solo stipendio non basta più per arrivare a fine mese.
L’attuale debolezza dello scenario economico internazionale appare ancora più marcata in Italia dove la scarsa ripresa degli investimenti, aggravata dall’indebolimento delle imprese e dalla perdita di competitività, rischiano di provocare un cedimento dell’intero sistema economico nazionale.
Le giovani donne devono trovare soluzioni alternative per emergere, un esempio ci viene dato da Paola Sammarro, Caterina Misuraca e Linda Schailon che cercano di sfidare la crisi economica con uno stratagemma che lega design, cultura e impresa … Ecopink.
Ecopink nasce dalla necessità di dare voce alla imprenditorialità ed associazionismo al femminile e a tutte le realtà che associano il loro marchio ad un principio etico e sostenibile.
L’intento è quello di richiamare l’attenzione sulla questione donna, ritenendo dispensabile che la politica torni ad essere quel collante di trasmissione dell’innovazione sociale, partendo da nuove forme di rappresentanza che facciano propria una generalizzata filosofia di investimento sulle donne e riconoscano loro quel ruolo di agenti del cambiamento ormai evocato da molti, troppo spesso solo a parole.
Ecopink intende essere l’inizio di qualcosa di sempre più concreto e meno utopico.
 
Paola Sammarro
Caterina Misuraca
Linda Schailon


Misuraca & Sammarro
Ufficio Stampa - P.R - Organizzazione Eventi
Paola Sammarro.
cell.+39 346.2203065
www.misuracasammarro.it
 
 
 
Tre giovani donne sfidano la crisi economica! Da Milano una scommessa tutta al femminile: ECOPINK! Un grande evento per mettere in primo piano donne che col proprio lavoro portano avanti principi di ecosostenibilità. Un grande evento di sinergie, energie, esperienze per progettare insieme un futuro migliore.  Dal 25 al 30 novembre 2010 presso lo Spazio Asti 17 sei giornate espositive, dibattiti, performance, sfilate e un convegno che punterà i riflettori su “natura - donna - impresa” guardando in avanti, verso Milano 2015.
Un tocco di rosa e il verde si accende di utopie praticabili. Ritorna ecopink, l’evento ideato da Linda Shailon questa volta in collaborazione con Paola Sammarro e Caterina Misuraca. Al centro dell’evento, sempre, l’universo “eco” alla luce di esperienze tutte al femminile. Così, il verde del benessere, dell’ecosostenibilità, dell’ecodesign, del biologico verranno filtrati da un caleidoscopico “obiettivo pink” fatto di donne giovani e non solo che da anni coltivano passioni, sogni, ricerche, studi, scoperte interessanti. Un grande evento dedicato all’imprenditorialità femminile che guarda consapevolmente al futuro dell’ambiente! Cinque giorni - dal 25 al 30 novembre 2010 - che metteranno al centro idee, creatività, estro, poesia, sapori, progetti dagli orizzonti immensi. Cinque giorni per porre in sinergia donne che con le proprie intuizioni sono riuscite a suggerire nuove e interessanti prospettive nel mondo del design, delle arti, della moda, del giornalismo, dell’impresa, dell’editoria … ponendo sempre in primo piano il rispetto per la natura. Ecopink sarà un focus sul settore “eco” per dare voce a nuovi talenti a confronto con realtà già consolidate e per tracciare prospettive inedite da perseguire.
Nelle giornate espositive sarà allestito un temporary store e dunque veicolare la filosofia di un racconto molteplice dal comune denominatore. Location prescelta lo SPAZIO ASTI 17 diventerà per il visitatore un viaggio suggestivo e multisensoriale ospitando inoltre un calendario di eventi collaterali. Presentazione libri, sfilate dedicate alla “moda critica” e una tavola rotonda sul tema “natura - donna - impresa”. Tre sostantivi al femminile, tre tratti distintivi di un modo di fare, di essere, di pensare, di sognare. A tal proposito nel corso delle giornate espositive si darà spazio alla progettualità, proprio a partire dal convegno “natura - donna - impresa” che oltre a tracciare il profilo dello stato dell’arte delle cose guarderà al futuro, immaginando un contributo “ecopink” per l’Expò 2015 ovvero: “Milano donna 2015”.
Ecopink sarà anche un evento di solidarietà altro tratto tipicamente distintivo dell’essere donna, infatti nel corso delle sei giornate saranno raccolti fondi in favore di una realtà associativa che si occupa di tutela delle donne.
Ecopink non avrà inizio e fine nelle cinque giornate ma sin da ora diventerà un simposio permanente sul sito web dando spazio a dibattiti e diventando vetrina eccellente del settore per stabilire un legame con quante donne vivano troppo distanti da Milano e che comunque operano attraverso queste attitudini.  Al via una straordinaria avventura, un’occasione di scambi di idee, di sinergie … di utopie praticabili!
 
 
Ufficio Stampa ECOPINK
 
Di Fausta (del 15/05/2010 @ 21:32:51, in Avvenimenti, linkato 68 volte)
Fino al 4 luglio 2010 al Casino dei Principi di Villa Torlonia
 
Notevole ed interessante la mostra al Casino dei Principi di Villa Torlonia fino al 4 luglio: una vera scoperta questa selezione di dipinti e sculture della prima metà del secolo scorso provenienti dalle collezioni della Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma chiusa da diversi anni.
La mostra è divisa in cinque sezioni. La prima è dedicata alla Secessione, movimento culturale degli anni Dieci e frattura rispetto all’arte ufficiale, e ai momenti più emozionanti della pittura dei primi anni del ‘900. Trionfano le immagini femminili di Balla (Il dubbio), di Noci (L’arancio), di Bottazzi (Scene di vita Romana): le donne sorridono, ammiccano, invitano, sono equilibrate e gioiose

 Nella seconda sezione dedicata al Classicismo è esposta per la prima volta la grande tela del 1925 di Carena intitolata Serenità: l’immagini è delle più serene appunto! Un gruppo di donne nude è sdraiato in riva ad un lago o un fiume: una è in acqua, un’altra offre alle amiche un pugno di frutta rossa…Seduzione, erotismo, placida sensualità. Altri lavori sono il mosaico di Gino Severini (Composizione, 1933), il dipinto di De Chirico, Combattimento di gladiatori, del 1933-1934 e quello di Sironi, La famiglia del 1927, cupa rappresentazione, ma di sorprendente purezza.
La terza sezione presenta il nucleo futurista dell’Aeropittura caratterizzato da visioni dall’alto, proporzioni distorte, velocità (Benedetta, Cappa Martinetti, Velocità di motoscafo del 1919-1924) e movimento. Notevoli le opere esposte di Monachesi (La corrida, 1929-1930; Sogno di motore, 1938), oltre al bellissimo Enrica in viola ( 1920) di Antonio Mancini, a La bagnante di Marino Marini e alla componente surreale di Trampolini.
La quarta sezione dedicata alla Scuola Romana propone una piccola parte del patrimonio degli anni trenta. Sono presenti rappresentanti della “Scuola di Via Cavour”, il visionario e sanguigno Scipione accanto al rarefatto Mafai con le sue Donne che si spogliano (1934) con uno slancio di figure in secondo piano quasi fantastiche e fantasmatiche…

 Notevoli La Bagnante di Emanuele Cavalli (1933-1934) e La convalescente di Baccio Maria Bacci: ancora due donne ritratte in momenti intimi e personali. Vi sono anche opere del “Tonalismo romano” con artisti quali Capogrossi, Melli, Cavalli e Janni e opere del “Realismo magico” con i paesaggi di Donghi e le opere di Moranti, Guttuso, Levi e Trombadori (Natura morta con cavoli rossi, boccale e tela (1937).
La quinta sezione, dedicata alla Scultura, è una vera e propria scoperta con opere tra il 1910 e il 1950. Esempi più noti tra le donne protagoniste il Busto femminile di Nicola D’Antino, inediti come la Testa di donna di Teresa Berring, Le gemelle Azzariti (1913) di Giovanni Prini, la Testa femminile (1940) di Manzù, Afrodite di Attilio Torresini, Riflesso nello specchio (1945) di Antonietta Mafai (non è la sola donna che si riflette nello specchio della mostra) e opere di Dazzi, Martini e Marini. Donne che si offrono con amore, che seducono, bambine vezzose ritratte in pose innocenti e maliziose. E’ interessante studiare il rapporto tra la donna, rappresentata nuda, senza orpelli, nella sua essenzialità, e l’acqua, simbolo rigeneratore, di vita e di purezza.
 
Fausta Genziana Le Piane
 
Di Fausta (del 28/04/2010 @ 10:07:49, in Avvenimenti, linkato 46 volte)
La nuova casa editrice con sede a Comiso punterà su originalità, sensibilità e professionalità
 
COMISO – Il 1 febbraio 2010 nasce ufficialmente “Edizioni EventualMente”. La piccola casa editrice, con sede a Comiso nel ragusano, sarà diretta dal trentanovenne Nicola Rampin – noto autore di poesia e appassionato di pittura e fotografia, di origini venete ma residente a Pedalino – l’ideatore e fondatore dell’Associazione Culturale Selene. La nuova casa editrice sarà particolarmente attenta ad autori e poeti esordienti che indirizzerà e guiderà nella pubblicazione delle loro prime opere. “Edizioni EventualMente” punterà molto sull’originalità e sulla ricerca di nuovi talenti. “Questa passione – afferma il Direttore – non è solo mia ma anche di chi abita in me”. Il logo stesso che la casa editrice ha scelto come sua immagine  raffigura questa idea: la corolla dischiusa di un fiore con i petali variopinti a rappresentare, appunto, il talento e le sue varie forme di espressione; un fiore aperto verso il cielo (come un sole) alla ricerca della luce, della vita come a valorizzare il merito e il successo personale di ciascuno. Il fiore è dunque, la madre mentre i petali sono i suoi teneri figli. “EventualMente” ricalca dunque se stessa: traccia come un’ombra ideale volta a fondare quel legame che ciascun petalo (l’autore) avrà, a sua volta, con la casa madre (l’editore). “Un processo di crescita comune estremamente bilanciato – dice Rampin – e, oltre modo, improntato su una grande professionalità con un team tutto nuovo, pronto e sensibile ma anche ambizioso”. La casa editrice si avvarrà inoltre della collaborazione di Monia Mariani, giornalista e scrittrice toscana, in qualità di consulente editoriale.
 
Edizioni EventualMente
Viale della Riscossa, 2C/2D
97013 Comiso – località Pedalino (RG)
 
Di Fausta (del 21/03/2010 @ 19:04:07, in Avvenimenti, linkato 154 volte)
"Cercate nel baule della nonna (…) liberate dalla naftalina (...) lucidate le ghette (...)".  FFFFFATTTO?!
Pronti per ballare sulle note di Duke Ellington, Count Basie, Chick Webb, Glenn Miller, anche in chiave electro – disco – swing – ska – manouche? Il tutto grazie ad una big band di 15 elementi e ad un dj che arriva dritto dritto dall'epoca del proibizionismo (per la precisione, da uno "speak-easy")?
E allora siete pronti per “It don’t mean a thing, if it ain’t got that swing ! PARTY”.

 
Quando, dove, come e con chi lo potete leggere nel flyer.
Due parole sull’abbigliamento….
Suvvia, chi non ha in casa un paio di knickerbocker? Delle ghette? Un boa in marabù? Un abito stile charleston o da diva anni '30? O alla garconne?

 
Per il trucco, le fanciulle potranno prenotarsi per il "Flapper make-up corner" (scrivere a: zuvfeld@gmail.com). Per ragioni logistiche, i posti al trucco sono limitati.
Per le chiome, non credo ci saranno problemi ad emulare Jean Harlow con le sue onde platino, ad ispirarsi al caschetto di Louise Brooks e ai capelli impomatati di Rodolfo Valentino e Douglas Fairbanks...
L’ingresso alla festa (€ 15, con consumazione) avverrà esclusivamente in base alla lista; è necessario mandare un'e-mail con i nomi da far inserire a: zuvfeld@gmail.com
Il Barrio Arte è a Via di Pietralata n. 135, che è il civico dello Sporting Club Lanciani, quello con il cancello verde e le bandiere dove c’è il fioraio, un po’ prima del Lanificio 159 arrivando da Montesacro.
A destra del cancello verde inizia una stradina, passando il primo parcheggio e andando a destra sulla salita si arriva di fronte al Barrio (ci sono tre parcheggi a vostra disposizione).
Mi raccomando, ditelo a tutti i vostri amici, diffondete la mia e-mail, grazie!
Vi aspettiamo!!!
Giovanna-Zuvfeld e
Barrio Arte e A.C. Rompighiaccio,
Bixilander,
Mata "Speak-easy" dj.

Questo è il collegamento alla pagina evento su Facebook
http://www.facebook.com/events/edit/index.php?new&step=3&eid=364509701057#!/event.php?eid=364509701057
 
Di Fausta (del 17/01/2010 @ 19:19:26, in Avvenimenti, linkato 57 volte)
La poesia è o no "una pizza" difficile da digerire e poi si può spiegare o no?
Liceo Classico “Giulio Cesare” a Roma ore 13.00: silenzio, lezione di poesia!
 
Venerdì 18 dicembre ore 13.00, lezione di poesia presso il prestigioso Liceo Classico “Giulio Cesare” nel quartiere Coppedé di Roma, esempio fulgido di Liberty.  Presentati dal Professore Ludovico Fulci, ordinario della cattedra di Filosofia nello stesso Istituto, sono intervenuti i poeti Adriana Rosa, Biagio Cipolletta e Fausta Le Piane. Presenti anche alcuni insegnanti e numerosissimi allievi delle prime classi. Il moderatore Ludovico Fulci introduce il tema dell’incontro rivolgendosi ai ragazzi puntualizzando il fatto che hanno una visione monumentalizzata della poesia: Petrarca è consegnato alla storia in una forma non viva. Di qui l’idea di invitare autori che possono far capire che la poesia non è soltanto ciò che si legge sui libri di storia della letteratura, ma che si continua a praticare. Molti alunni presenti hanno scoperto con sorpresa una poesia diversa da quella alla quale sono stati abituati perché si tratta di poesia di oggi e non di quella dei programmi delle scuole, cioè quella che segna il passaggio tra Ottocento e Novecento. Il professore Fulci, che conosce personalmente i poeti invitati, dà la parola alla poetessa Adriana Rosa, che è nata e vive a Roma dove si è laureata in sociologia presso l’Università La Sapienza.  La sollecita a parlare del tema del viaggio, esperienza che è cultura e che costituisce la ricchezza di molte sue poesie, avendo vissuto per qualche tempo in Polonia. “Per piacere e per lavoro - dice Adriana Rosa - ho girato un po’ il mondo e nel 1995 ero in Polonia a lavorare presso l’Ambasciata d’Italia come responsabile del Consolato. La Polonia del 1995 non era quella di oggi, era uscita dal vecchio regime: sono capitata in un Paese  che non conoscevo affatto nel momento del passaggio dal vecchio al nuovo. Ho assistito a storie di povertà, di umiliazione e nel 2000, quando ho lasciato quel Paese, a Varsavia, dove ho vissuto per cinque anni, ho visto l’esplosione della nuova città portata ad una dimensione parallela a New York. Vorrei leggere la poesia intitolata “Musica serafica” (tratta dalla raccolta intitolata “Momenti”, edita dalla Libreria Croce), perché accenna al primo Natale passato fuori dall’Italia e il distacco dalla propria città, dalla propria famiglia, dalla propria patria, anche se non sembra apparentemente, è molto forte. “Mi ha colpito, - dice Adriana Rosa - andando a sentire la Messa alla Cattedrale di Varsavia, lo spirito religioso che si elevava dall’accompagnamento del suono dell’organo che invadeva la Chiesa di una nota molto particolare. Il viaggio consente d’immergersi nell’io più profondo”. Spunta di tanto in tanto qualche termine antico, aulico, desueto nella lirica della Rosa - commenta Fulci - ma non deve stupire: si tratta d’un utilizzo cui si apre il registro di questa poetessa in un momento di lontananza. C’è l’effetto d’una distanza che, oltre nello spazio, si annuncia anche nel tempo. “La raccolta s’intitola “momenti” – prosegue Adriana - perché sono momenti scaturiti quasi per caso, dettati da forti emozioni, da sensazioni interiori che mi attirano per qualcosa di vero: tra gli argomenti trattati, vi sono l’amicizia, uno dei sentimenti più cari e più forti e l’amore, inteso come dare e avere, come aiuto agli altri, corde che toccano il mio io più profondo.” La poesia intitolata “Amicizia” che leggo ne è una rappresentazione”.


Il professore Biagio Cipolletta, che cura per le edizioni Libreria Croce una collana di poesia dal titolo “I versi del gabbiano” e che conduce un laboratorio di poesia al Liceo Sociopsicopedagogico Machiavelli, legge due poesie: “Nasce una poesia” e “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, tratte dalla raccolta “Destination Norway”, edizioni Libreria Croce, 2009. La prima è nata da appunti presi durante una lezione di ricerca poetica con la classe. Il professore Fulci afferma d’essere stato immediatamente colpito dalla lirica letta perché vi ha visto uno scrittore attento a certi modi della poesia: Cipolletta ama usare un vocabolario del quotidiano dove le parole, pur descrivendo situazioni vere - ricreare una bella atmosfera creatasi in aula -, respirano l’una accanto all’altra. Si distinguano in particolare due momenti che si sovrappongono: quello che finisce con il rumore della poesia e l’altro che termina con l’odore della poesia. C’è la presenza di due sensi vivi nell’esperienza che facciamo: la poesia può avere profumo e avere suono. Cipolletta legge poi una poesia dedicata a Dante e più precisamente all’ultimo verso del Paradiso - l’amore che move il sole e l’altre stelle (titolo anche della poesia) e si chiede ha provato Dante quando ha scritto l’ultimo verso del Paradiso, quando ha finito la sua opera, quando ha raggiunto lo scopo della vita. Nessun biografo lo dice e forse è meglio perché ognuno di noi possa immaginare i sentimenti del poeta dal proprio punto di vista.

 
Infine la professoressa Fausta Le Piane, che ha al suo attivo vari libri di poesia (“Incontri con Medusa”, “La notte per maschera” e “Gli steccati della mente”), di narrativa (“Duo per tre”, “La luna nel piatto” e “Al Qantarah-bridge”) e di critica letteraria, afferma che scrivere è un’attività solitaria e il poeta non ama parlare della propria opera: il pittore Gustav Klimt nel corso della sua vita non ha mai rilasciato interviste perché confessava che tutto ciò che aveva da dire era nei suoi quadri. La Le Piane legge una poesia – “In viaggio” (tratta dalla raccolta “Incontri con Medusa”, Calabria Letteraria Editrice, 2000) - dedicata ad un’allieva nel corso di un viaggio-studio in treno verso la Francia. Perché si scrive? Che cos’è la Poesia? Si scrive perché non se ne può fare ameno, è un’urgenza, una co-azione a ripetere come alzarsi di notte per svuotare il frigorifero. In un primo momento si scrive per se stessi, poi per comunicare. Scrivere poesia è un viaggio nell’inconscio, negli inferi, nel mistero e nell’enigmatico come ci ricorda Arthur Rimbaud in “Una stagione all’inferno”.  La Le piane legge, su richiesta d’un allievo “L’ultimo azzurro” soffermandosi sull’uso delle metafore e delle analogie e  “Passaggio” centrata sulla metafora dell’obolo, piccola moneta d’argento, in questo caso siracusana con un polipo inciso, che nell’Antichità serviva ai morti per pagare Caronte, il traghettatore dell’al di là. “Mescolanza di voci, di memorie, di suoni, di miti, sottolinea Fulci che risultano evidenti: si tratta di una poesia mitologica ma quotidiana. E’ una poetessa al femminile, stanca della poesia al maschile, che si studia e sperimenta modi che esprimano l’universo della donna nei modi e nelle capacità evocative”. Fausta Le Piane ha distribuito agli allievi buste del pane con stampate poesie dedicate a questo prezioso alimento, poesie che sono state raccolte in una piccola antologia (tra gli autori presenti Dacia Maraini, Dante Maffia, Paolo Ruffilli ecc) dal titolo “Non di solo pane…ma anche di poesia”: “Il signor Ettore Gentilini, proprietario dei due negozi in Viale Ionio e Via Tagliamento, ha aderito con entusiasmo a questa iniziativa. L’obiettivo è quello di diffondere la poesia e farla entrare nella vita di tutti i giorni perché la poesia genera energie positive in evoluzione. Durante un soggiorno a Madrid, ho abitato nel quartiere delle Letterature, il selciato delle strade era ricoperto di versi dei più grandi poeti spagnoli. Mi piace che la gente acquisti il pane e si porti a casa anche una poesia come mi piaceva percorrere il tragitto dall’albergo al Museo e leggere versi. Importante è anche sperimentare e mischiare i generi: l’arte è una e lo stesso artista può ricorrere a più linguaggi contemporaneamente. La poesia è una ricerca continua, oltre l’apparenza della realtà”.
I giovani, forse speriamo futuri poeti, hanno ascoltato con attenzione, mostrato interesse, curiosità, sono intervenuti numerosi, ponendo domande…e non hanno mai mostrato segni di noia…
 
Fausta Genziana Le Piane
 
Di Fausta (del 11/01/2010 @ 10:31:37, in Avvenimenti, linkato 47 volte)

PIANETA POESIA 2010

A cura di Franco Manescalchi

Direzione artistica: Giuseppe Baldassarre, Giuseppe Panella (responsabile culturale) conduzione: mariagrazia carraroli - Liliana Ugolini per il Multimediale PALAZZO VIVARELLI COLONNA Sala degli Specchi - Via Ghibellina 30 - Firenze Giovedì 14 gennaio 2010 ore 16, 30

Presentazione di
MIRABILE BRUTTEZZA
di Letizia Lanza
(Studio editoriale Gordini, Padova 2008)
Intervengono GIANMARIO LUCINI, GIUSEPPE PANELLA sull’intera opera dell’Autrice Coordina ANNALISA MACCHIA

Letizia Lanza si è laureata in Lettere Antiche presso l’Università degli Studi di Padova, quindi si è perfezionata presso l’Università degli Studi di Urbino. Da lunghi anni interessata alla attività di ricerca, nella sua incessante, impegnativa opera di scrittura (essenzialmente saggistica, con due soli sconfinamenti nel pianeta poesia) persegue una prospettiva di indagine di filologia storico-femminile, esplicandola sia al riguardo di documenti del passato sia nei confronti delle voci letterarie (italiane e straniere) del presente. Il tutto nella profonda, irreversibile convinzione che, per chiunque voglia essere autentico operatore di cultura, il nostro presente, la nostra realtà “occidentale” non può non partire – dunque voler ricercare – le più remore origini, le matrici profonde nella insuperata produzione artistica e letteraria della civiltà ellenico - romana. Oltre all’attività di scrittura, assieme all’impegno in seminari o lezioni universitarie, può vantare partecipazioni ad associazioni, conferenze, iniziative presso strutture di primo rilievo, nonché la fattiva collaborazione a riviste (cartacee e non) e a siti web. Fitte e notevoli le sue pubblicazioni, numerosi i riconoscimenti ottenuti.

 
Di Fausta (del 05/01/2010 @ 11:51:42, in Avvenimenti, linkato 19 volte)

Per tutti quelli che credono che le utopie siano strade percorribili
OggettInstabili\2
MOTI URBANI STAZIONIMPOSSIBILI

Domenica 27 dicembre alle ore 18.00 a Palazzo Nicotera (Piazza Tommaso Campanella), a Lamezia Terme in provincia di Catanzaro, sarà presentato il catalogo della mostra “Moti urbani Stazioni impossibili”, edito dalla prestigiosa casa editrice Silvana Editoriale e curato da Caterina Misuraca e Carlo Carlei. Si tratta di centodieci pagine a colori per un design ricercato con una nota critica di Alberto Fiz direttore del Marca (Museo delle Arti di Catanzaro). La manifestazione, che si è tenuta dal 6 al 20 giugno scorsi, ha coinvolto centinaia di artisti e architetti italiani e non per un totale di ben 71 opere, tutte catalogate nel prestigioso volume (patrocinato dalla Regione Calabria, Provincia di Catanzaro, Comune di Lamezia Terme e Ordine degli Architetti di Catanzaro) che sarà distribuito in tutta Europa nei più importanti musei, librerie, book shop di gallerie. Moti Urbani StazionImpossibili rappresenta il secondo grande evento di successo ideato dall’Associazione culturale 400KC, che dal 2007 promuove la manifestazione divenuta ormai un punto d’eccellenza per l’arte contemporanea e l’architettura italiana: OggettInstabili che si conferma anche attraverso la partecipazione di grandi nomi a confronto con giovani emergenti italiani e non, un insolito e importante laboratorio di ricerca sul contemporaneo. Ricordiamo che il primo appuntamento accese i riflettori sul Pontile ex Sir, costruito negli anni Settanta, mai messo in funzione e ad oggi simbolo di un eclatante fallimento industriale. Questa volta attenzione puntata ad un’altra questione urbanistica: la mobilità. Attraverso l’analisi delle quattro stazioni urbane di Lamezia. Da qui la città fotografata nel suo “immobilismo” e un intento culturalmente bellicoso: “Moti Urbani StazionImpossibili”. Quattro stazioni urbane degradate simbolo di un “movimento fermo” e l’arte per tracciare binari senza confini, per andare oltre la contingenza del visibile, per disegnare rotte mutanti, impossibili. Un libro straordinario, da non perdere per chi ama l’arte, l’architettura, il design … e per tutti quelli che credono che le utopie siano strade percorribili. Avendo visitato con molta attenzione la mostra in questione, posso affermare che è stato un modo di riflettere sulla città e di vederla con occhi nuovi…e più creativi! Vi consiglio pertanto di regalare in occasione del Santo Natale questo libro a chi ama l’arte, l’architettura, il desing e a chi ancora non li ama per imparare a farlo.

Fausta Genziana Le Piane

 
Di Fausta (del 13/12/2009 @ 19:06:40, in Avvenimenti, linkato 50 volte)

Venerdì 18 Dicembre 2009, alle ore 13.00,
nella sala della Biblioteca del Liceo Classico "Giulio Cesare" di Roma,
il Professore Ludovico Fulci introdurrà
la poesia di Fausta Genziana Le Piane

 
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