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<title>dBlog</title><link>http://www.faustartepoesia.org/dblog/</link>
<description>dBlog</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Festa delle Rose a San Giuliano]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><em>Nel mese di maggio alle porte di Roma uno spettacolo di rose...</em></p>
<p align="center"><img alt="" src="/public/Fontana.JPG" /></p>
<p> </p>
<p align="center"><img alt="" src="/public/Fontanaconnnifeee.jpg" /></p>
<p> </p>
<p align="center"><img alt="" src="/public/Portoneconrose.jpg" /></p>
<p> </p>
<p align="center"><img alt="" src="/public/Muroconrose1.jpg" /></p>
<p> </p>
<p align="center"><img alt="" src="/public/Finestraconrose.jpg" /></p>
<p align="center"> </p>
<p align="center"><img src="/public/Siepedirose.jpg" alt="" /></p>
<p> </p>
<p><img src="/public/Staccionataconrose.jpg" alt="" /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.faustartepoesia.org/dblog/articolo.asp?articolo=316]]></link>
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	<dc:date>2012-05-14T18:28:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Fausta</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il soccombente]]></title>
	<description><![CDATA[<div align="justify"><font color="#800000" size="2"><font style="BACKGROUND-COLOR: #000000"></font></font></div>
<div align="center"><font color="#800000" size="2"><strong></strong></font></div>
<div align="center"><font color="#800000" size="2"><strong>IL SOCCOMBENTE</strong></font></div>
<div align="center"><font size="2"> </font></div>
<div align="justify"><font size="2">A un corso di Horowitz, a Salisburgo, si incontrano tre giovani pianisti. Due sono brillanti, promettenti. Ma il terzo &egrave; Glenn Gould: qualcuno che non brilla, non promette, perch&eacute; <i>&egrave;</i>. Una magistrale variazione romanzesca sul tema della grazia e dell’invidia, di Mozart e Salieri, ma ancor pi&ugrave; sul tema terribile del <i>non riuscire a essere</i>.</font></div>
<div align="justify"><font size="2"> </font></div>
<div align="justify"><font size="2">Curiose e insolite le considerazioni sulla citt&agrave; di Salisburgo che, in occasione del famoso festival estivo, mi &egrave; sembrata magica!</font></div>
<div align="justify"><font size="2"> </font></div>
<div align="justify"><font size="2">Glenn, Wertheimer ed io, che per le prime due settimane avevamo abitato ciascuno per proprio conto, ma tutti e tre in alloggi assolutamente inadeguati della Citt&agrave; Vecchia, alla fine affittammo insieme, per la durata del nostro corso con Horowitz, una casa a Leopoldskron, nella quale potevamo fare ci&ograve; che pi&ugrave; ci piaceva. Nella citt&agrave; vecchia tutto aveva avuto su di noi un effetto paralizzante, l’aria era irrespirabile, le persone intollerabili, l’umidit&agrave; dei muri aveva recato grave danno a noi e ai nostri strumenti. In realt&agrave; abbiamo potuto continuare il nostro corso con Horovitz solo grazie al fatto che ce ne siamo andati via da quella citt&agrave;, la quale &egrave; in definitiva la citt&agrave; pi&ugrave; avversa all’arte e allo spirito che si possa immaginare, un buco ottuso e provinciale, con gente stupida e muri freddi, nella quale con l’andare del tempo tutto &egrave; reso ottuso, tutto senza eccezioni. </font></div>
<div align="justify"><font size="2"> </font></div>
<div align="justify"><font size="2">Thomas Bernhard, Il soccombente, Adelphi, 2010, p. 17</font></div>
<div align="center"><font color="#800000" size="2"><strong></strong></font></div>
<div align="center"><font color="#800000" size="2"><strong>I FIORI DI AFRODITE</strong></font></div>
<div align="justify"> </div>
<div align="justify"><font size="2">La trama complessa dei miti cela un rigore simbolico affascinante. Cos&igrave; Afrodite, Dea dell’erotismo e della Bellezza, &egrave; anche la Dea dei fiori. I fiori non sono forse l’organo sessuale pi&ugrave; bello dell’universo? In nume rose espressioni e immagini il sesso femminile viene coniugato ai fiori: la “margherita”, “il giardino segreto”, il “fiore della verginit&agrave;”, e soprattutto la rosa color delle tenere carni, dal profumo inebriante e dai petali aperti, rosa dotata di spine dolorose che sembrano rammentare, in sintonia con il mito di Afrodite, il rischio che si corre cogliendole. Coltivare i fiori, curare un giardino cos&igrave; come fare l’amore o “farsi belle”, sono tutti modi di onorare Afrodite.</font></div>
<div align="justify"><font size="2">I giardini sono l’espressione della sensualit&agrave; di una cultura, una sensualit&agrave; che offre a coloro che per educazione, et&agrave; o cultura disconoscono o negano la vitalit&agrave; sessuale, il vantaggio di non procurare ansia. In Inghilterra, per esempio, il giardinaggio appare la passione meglio integrata: ci si abbandona a essa come ci si d&agrave; all’amore, appassionatamente e per sempre. Uomini e donne si commuovono davanti alla grazia dei giardini e dei panorami, lasciano che le rose si arrampichino sui muri delle loro case; e tuttavia raramente ho visto una donna inglese che ardisca mettere una rosa fra i capelli, un gesto simile le parrebbe sconvenientemente seduttivo. Ma quando sono i giardini a raccogliere le proiezioni dei valori afrodisiaci, &egrave; permessa anche la civetteria (p. 60).</font></div>
<div align="justify"><font size="2"></font></div>
<div align="center"><font color="#800000" size="2"><strong>ALLA SCUOLA DI SAFFO</strong></font></div>
<div> </div>
<div align="justify">La riscoperta di Saffo pu&ograve; aiutarci a riapprendere gli insegnamenti di Afrodite. Saffo &egrave; stata avversata dalle chiese cristiane non solo per i contenuti afroditici dei suoi testi, ma perch&eacute; autorevolezza della sua voce e la sua influenza sulle donne minava il precetto cristiano della riservatezza femminile: “La donna impari in silenzio con tutta sottomissione. Non concedo a nessuna donna d’insegnare, n&eacute; di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo” (2 Tm 2, 11).</div>
<div align="justify">Chi era Saffo? Nella sua veste ufficiale, era rettrice di una scuola o “universit&agrave;” semi-religiosa, in cui le giovani venivano preparate alla vita adulta: insegnava loro l’arte di esprimersi con la poesia, la danza e la musica, nonch&eacute;…l’arte di amare.. Docente amata dalle allieve, famosa e rispettata in tutta la Grecia, era una sorta di Socrate delle fanciulle. Non si conoscono con precisione le date della sua nascita e della sua morte, ma si ritiene che sia vissuta tra il 620 ed il 570 a.C. Essendo il personaggio pi&ugrave; noto di Lesbo, veniva spesso chiamata “la Lesbica” (…) (p. 81).</div>
<div> </div>
<div>Ginette Paris, <i>La rinascita di Afrodite</i>, Moretti &amp; Vitali, 1997</div>
<div> </div>
<div> </div>
<div> </div>
<div> </div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.faustartepoesia.org/dblog/articolo.asp?articolo=294]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.faustartepoesia.org/dblog/articolo.asp?articolo=294</guid>
	<dc:date>2012-05-11T08:08:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Fausta</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Elio Camilleri, Ricordo di Giovanni Orcel]]></title>
	<description><![CDATA[<font color="#800000">
<div align="center"><font size="2"><font color="#800000"><strong>3.2&nbsp;Ricordo di Giovanni Orcel.</strong></font> </font></div>
<div align="center"><font size="2"></font></div>
<div align="center"><font size="2"></font></div>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2">Giovanni Orcel, sindacalista comunista assassinato dalla mafia,&nbsp;fu un siciliano ingiustamente dimenticato; penso che sia doveroso ricordarne, anche se in modo necessariamente sommario, la vicenda personale.</font></div>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2">Nacque a Palermo&nbsp;la notte di Natale del 1887 e dopo di lui nacquero altri cinque fratelli. La famiglia modestissima non gli consent&igrave; di andare oltre le scuole elementari e fu indotto a lavorare in una tipografia.</font></div>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2">Fin da ragazzo frequent&ograve; la Camera del lavoro e si impegn&ograve;, nel settore dei metalmeccanici, fino a diventare Segretario generale della sezione di Palermo. </font></div>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2">Molto interessante la collaborazione con Nicol&ograve; Alongi che guidava nella lotta i contadini contro i soprusi dei gabelloti e della mafia. </font></div>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2">Si pu&ograve; ben dire che, ancor prima di Gramsci, Orcel e Alongi preconizzavano l'alleanza tra contadini e operai nella lotta contro il padronato e la mafia.</font></div>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2">Orcel stava tornando a casa la sera del 14 ottobre del 1920, dopo l'ennesima riunione al sindacato: intorno alle 23, all'angolo di via del Giusino e la Via Vittorio Emanuele, a Palermo fu raggiunto da un sicario e ferito mortalmente con una coltellata al fianco sinistro. </font></div>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2">All'Ospedale San Severo non fu assistito come si deve: un infermiere and&ograve; a chiamare&nbsp;il primario, che non arriv&ograve; in tempo.</font></div>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2">Come mandante dell'assassinio fu indicato don Silvestre &quot;Sis&igrave;&quot; Gristina,&nbsp;il boss di Prizzi. </font></div>
<div align="justify"><font color="#000000"></font></div>
<div align="justify"><font color="#000000"></font></div>
</font>
<div align="center"><b><font color="#800000"></font></b></div>
<div align="center"><b><font color="#800000"></font></b></div>
<div align="center"><b><font color="#800000">LA PARTIGIANA GRAZIELLA</font></b></div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div><strong></strong></div>
<div align="justify">Numerosi cittadini catanesi parteciparono alla Resistenza, i pi&ugrave; fortunati tornarono e raccontarono ai familiari l&rsquo;incredibile, drammatica ed esaltante avventura della Liberazione.</div>
<div align="justify">Tanti altri non tornarono e a noi tocca il dovere della Memoria, l&rsquo;obbligo di non dimenticare. </div>
<div align="justify">Tra gli altri, Graziella Giuffrida, volontaria nelle Squadre di Azione Partigiana.</div>
<div align="justify">Era nata a Catania, a S. Cristoforo, nel 1924; appena ventenne emigr&ograve; al nord a fare la &ldquo;maestrina&rdquo; dalle parti di Genova.</div>
<div align="justify">La primavera del 1945 era appena cominciata, ma per Graziella il 24 marzo sarebbe stato l&rsquo;ultimo giorno e non solo di primavera. </div>
<div align="justify">Tutto accadde quasi per caso: per caso lei prese quel tram, per caso su quel tram c&rsquo;erano dei tedeschi. Lei bella e giovane, loro stronzi e basta cominciarono ad importunarla e lei reag&igrave; e loro, stronzi e vigliacchi, le misero le mani addosso e addosso le trovarono una pistola.</div>
<div align="justify">Gli stronzi e vigliacchi l&rsquo;arrestarono e la torturarono e la violentarono e poi gli stronzi e vigliacchi e, ora anche assassini, l&rsquo;ammazzarono e la buttarono in un fosso.</div>
<div align="justify">Il suo corpo e quello di altri quattro giovani partigiani furono ritrovati a Fegino, in val Polcevera, qualche giorno dopo la Liberazione.</div>
<div align="justify">Anche suo fratello Salvatore fu preso ed ammazzato dai tedeschi e a Catania, a casa rimase la madre che, avendo saputo della tragica fine di Graziella e Salvatore, impazz&igrave; dal dolore.</div>
<div align="justify">Sul fronte di una casa da molti anni ormai senza vita, tra via Bellia e piazza Machiavelli, resta una lapide &ldquo;<i>Alla</i> <i>libert&agrave; e alla patria offr&igrave; la giovane esistenza nella guerra di Liberazione&rdquo;.</i> </div>
<div align="justify">Vorrei sapere come e perch&eacute; i nostri Amministratori ancora non abbiano pensato d&rsquo;intitolare a Graziella e Salvatore Giuffrida una via o una piazza. Risulta dalla testimonianza di Domenico Stimolo che nel <font size="2">gennaio</font> 2003 furono consegnate all&rsquo;Amministrazione comunale 5000 firma per intitolare tre vie a tre martiri della Resistenza, tra cui Graziella Giuffrida. E allora?</div>
<div align="justify">&nbsp;</div>
<div align="justify"><font size="2">Elio Camilleri, Scheggia di storia siciliana pubblicata su &quot;i cordai&quot;, periodico del gapa.</font></div>
<div align="justify"><font size="2"></font></div>
<div align="justify"><font size="2"></font></div>
<div align="justify"><font size="2"></font></div>
<div align="justify"><font size="2"></font><font size="2">
<div align="center"><font color="#800000"><strong>Commento a &ldquo;Schegge di storia siciliana&rdquo; di Elio Camilleri</strong></font></div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<p align="center"><img alt="" src="/public/Scheggecop..jpg" /></p>
<div align="center"><strong><font color="#800000"></font></strong></div>
<div>Schegge di storia o una piacevole raccolta di racconti? Entrambe le cose se conveniamo che sia piacevole la verit&agrave; storica che lascia trapelare l&rsquo;umanit&agrave; dei personaggi. Il rigore storico quindi si lascia tentare, oltre che da preferenze intellettuali,&nbsp;anche dagli umori &nbsp;di umanit&agrave; di cui sono carichi alcuni personaggi che, grazie all&rsquo;abilit&agrave; della penna, ti si appiccicano addosso e non te li dimentichi pi&ugrave;. </div>
<div align="justify">Gli esempi sarebbero tantissimi; mi limito a citare quelli che, a lettura terminata, mi tornano nitidi in mente spontaneamente: Peppa la Cannoniera, la bambina dal cappottino rosso, Piturro. Ma la lista &egrave; molto pi&ugrave; lunga.</div>
<div align="justify">Nel testo &egrave; presente in modo costante una rielaborazione originale dei fatti storici, seppur nell&rsquo;ambito di una ben precisa matrice intellettuale. Nelle schegge, &nbsp;in particolare, &nbsp;dedicate a Nicola Alongi e Giovanni Orcel si arriva all&rsquo;affermazione estrema,&nbsp;illuminante del &nbsp;processo d&rsquo;analisi seguito, che &ldquo;lotta di classe era come dire lotta alla mafia&rdquo;. Con ci&ograve; l&rsquo;autore abbraccia una scuola di pensiero maggioritaria e consolidata, quella della cultura di sinistra, da cui, per&ograve;, non si considera soggiogato, prova ne sia il fatto che dei due personaggi citati approva il percorrere strade diverse da quelle ufficiali indicate dal socialismo reale, definito massimalista a parole e inconcludente nei fatti. </div>
<div align="justify">Anche in occasione delle schegge dedicate ai fasci siciliani l&rsquo;autore si allontana dalle valutazioni scettiche dei socialisti di allora, che consideravano jacquerie ci&ograve; che accadeva nell&rsquo;isola, accogliendo tesi pi&ugrave; recenti che rivalutano ampiamente &ldquo;il pi&ugrave; grande movimento popolare europeo dopo la comune di Parigi&rdquo;.</div>
<div align="justify">La lingua sembra voglia, con le sue forme, partecipare alle emozioni di chi narra, sorprendendo talvolta chi legge coi suoi ritmi inusuali. E certamente &egrave; un accattivante stile personalissimo quello al quale ci troviamo di fronte, ad esempio nell&rsquo;uso della punteggiatura, nei ritmi, nelle strutture, pur nella voluta semplicit&agrave; del lessico, scelta quest&rsquo;ultima che si lascia apprezzare moltissimo se si osserva ci&ograve; che gira normalmente nelle librerie, e che, soprattutto, denota chiarezza di idee senza trucchi e senza inganni.</div>
<div align="justify">Le direttrici su cui si muove la scelta delle storie sono due, quella che fa emergere appena possibile il costante scontro fra classi contrapposte e quella che predilige il volto umano della vicenda siciliana: le donne, gli uomini, i vecchi, i bambini mossi dalla loro umanit&agrave;, umanit&agrave; che se lotta lo fa per vivere&nbsp;per amare, oltre che per vincere la fame. Questa umanit&agrave; spesso si presenta in modo&nbsp;prorompente in uno scenario che prevalentemente rimane prepolitico e preideologico. </div>
<div align="justify">L&rsquo;autore, certamente cosciente che una delle&nbsp;pi&ugrave; importanti chiavi di lettura della storia siciliana vede come co- protagonista, insieme alle classi sociali in cui si articola la popolazione dell&rsquo;isola, anche quella mafia, che lui&nbsp;considera quasi esclusivamente al servizio delle classi dominanti e prevaricatrici del popolo, &nbsp;non trascura mai di evidenziare tutte le zone grigie fra interessi dei potenti, partiti politici e mafia propriamente detta. Quelle zone grigie sono un terreno di analisi prediletto dall&rsquo;autore. Per contro, &nbsp;l&rsquo;attenzione costante dedicata alla narrazione delle dinamiche di classe, rischia forse di lasciare un po&rsquo; troppo sfumata sullo sfondo la situazione complessiva dell&rsquo;isola e della sua popolazione rispetto al resto del mondo a partire da certe debolezze e da alcuni retaggi storici (lontananza dello stato, ecc.).</div>
<div align="justify">Quando esplode una bomba le schegge uccidono e cos&igrave;, anche le schegge fatte esplodere, ricche di storia, da Elio Camilleri portano con s&eacute; un carico si morte, molto spesso di matrice mafiosa.&nbsp;Gli ultimi due contesti, in particolare, diventano elencazione incalzante e impietosa di fatti di mafia sempre pi&ugrave; efferati e intollerabili, dalla morte di Peppino Impastato, al primo pentito preso per pazzo, alla morte di Fava, alla cosiddetta mattanza mafiosa. Si tratta di fatti che, nelle scelte dell&rsquo;autore, descrivono bene un aspetto centrale di quei periodi, ma al tempo stesso mettono in ombra tutto il resto che, nel bene o nel male, sar&agrave; pure &nbsp;accaduto nell&rsquo;isola negli stessi periodi. La mancanza poi di un contesto successivo, diciamo contemporaneo, ci priva infine della descrizione di fatti importantissimi in cui alcuni vedono il definitivo soccombere della societ&agrave; siciliana sotto una mafia allargata e trasformata, mentre altri intravedono incoraggianti segnali di riscossa. Ottimo motivo per aspettarsi un successivo contributo alla conoscenza del nostro tempo da parte di Elio Camilleri, magari prestato per l&rsquo;occasione dalla storia all&rsquo;attualit&agrave;.</div>
<div align="justify">E, d&rsquo;altra parte, leggere ben otto contesti introduttivi e pi&ugrave; di ottanta schegge di storia siciliana scritte da un esperto come il nostro autore finisce per creare nel lettore una piacevole sensazione di assuefazione, per cui volentieri ne leggeremmo molte altre.</div>
<div align="justify">Sobria e gradevole, per finire, la veste editoriale, come semplici, ma al tempo stesso carichi di umanit&agrave;, risultano i disegni della brava Chiara Filincieri che impreziosiscono&nbsp;il testo.</div>
<div align="justify">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Tommaso Maria Patti</div>
<div align="justify">(Elio Camilleri &ndash; Schegge di storia siciliana&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Di Girolamo Editore, Trapani 2012 &ndash; Euro 9,90)<br /></div>
</font></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.faustartepoesia.org/dblog/articolo.asp?articolo=312]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.faustartepoesia.org/dblog/articolo.asp?articolo=312</guid>
	<dc:date>2012-05-07T06:06:06+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Fausta</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Astolfo sulla luna]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.faustartepoesia.org/public/astolfo.pdf" target="_blank"><img alt="" src="http://www.faustartepoesia.org/public/astolfo.jpg"></a></p>
<p align="center">Clicca sull'immagine</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.faustartepoesia.org/dblog/articolo.asp?articolo=314]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.faustartepoesia.org/dblog/articolo.asp?articolo=314</guid>
	<dc:date>2012-04-25T18:42:17+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Fausta</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[I Fasti tauriani]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#660000"><font color="#ffffff"><em><b>L</b>e associazioni Italia Nostra, Sezon</em>
<div style="TEXT-ALIGN: center" align="justify"><font color="#660000" face="'comic sans ms', sans-serif"><span><b><font color="#000000">L</font></b></span><span><font color="#000000">e associazioni Italia Nostra, Sezione di Reggio Calabria e il Movimento Culturale &quot;San Fantino&quot; di Palmi, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria hanno organizzato e presentano</font>:</span></font><em> </em></div>
<div style="TEXT-ALIGN: center" align="justify">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: center" align="justify"><font color="#660000" size="2"><b>Per i <i>FASTI TAURIANI</i> si inizia </b></font></div>
</font></font></div>
<div align="center"><font color="#660000"><font size="2"><b>con i </b><b><i>VINALIA PRIORA</i></b></font></font></div>
<div align="center"><strong><em><font color="#660000" size="2"></font></em></strong></div>
<div align="center"><i><font color="#000000">Il cerimoniale, con performances del rituale in costume, si svolger&agrave; all'interno </font></i></div>
<div align="center"><i><font color="#660000"><font color="#000000">del Parco Archeologico dei Tauriani</font> </font></i></div>
<div align="justify"><font color="#660000" size="6">I</font> fasti nell'antica Roma, erano dei calendari annuali (<i>fasti annales</i>), organizzati dai <i>pontifex maximus</i>, che regolavano la vita dei Romani.</div>
<div align="justify"><font color="#222222">Il &quot;nuovo&quot; calendario dei <i>Fasti Tauriani</i> verr&agrave; presentato in </font><font color="#222222">occasione</font><font color="#222222"> della</font> manifestazione che si terr&agrave; il 25 aprile, con inizio alle 15,30.</div>
<p align="center"><img alt="" src="/public/Fastitauriani1.jpg" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<div>La giornata prevede:</div>
<blockquote>
<div align="justify">
<div>- la presentazione del<span> <b>programma delle attivit&agrave;/manifestazioni</b> <b>2012-2013</b>che le associazioni convenzionate con il Ministero per la gestione del Parco (ossia Italia Nostra, sezione di Reggio Calabria e Movimento San Fantino di Palmi) hanno proposto e concordato con la Soprintendenza e che avverranno in sintonia e in accordo programmatico con quelle che saranno eventualmente previste dalla Regione, dalla Provincia, dalla stessa Direzione Regionale e Soprintendenza;</span></div>
</div>
<div align="justify">- l'illustrazione esemplificativa di alcune<span> <b>attivit&agrave; laboratoriali</b> che si intendono avviare;</span></div>
<div align="justify">- la presentazione dei<span> <b><i>FASTI TAURIANI</i></b>, ossia il calendario delle festivit&agrave; e delle celebrazioni romane scelte e adattate alle esigenze della nostra antica citt&agrave; italico-romana;</span></div>
<div align="justify">- all'interno dei<span> <i>Fasti</i> <i>Tauriani</i> la prima festa cerimoniale che corrisponde, per il mese di aprile, ai VINALIA PRIORA.</span></div>
<div align="justify">La programmazione, le attivit&agrave; e tutte le manifestazioni in programma nel Parco, saranno a cura dalle <span>associazioni Italia Nostra, Sezione di Reggio Calabria e il Movimento Culturale &quot;San Fantino&quot; di Palmi, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria.</span></div>
</blockquote>
<div>&nbsp;<b><font color="#660000" size="4">Alcune note</font></b></div>
<div align="justify">I <b><i>Vinalia Priora</i></b>, per distinguerli da quelli di agosto &quot;<i>vinalia rustica</i>&quot; che &egrave; la festa della vendemmia primiziale, &egrave; la festivit&agrave; del calendario religioso romano che abbiamo deciso di adottare per il mese di Aprile (il prossimo mese saranno i <i>ludi florales circenses</i>, a giugno i <i>piscatorii ludi</i>, a luglio le <i>nonae caprotinae</i>, ad agosto i <i>vinalia rustica</i>, ecc... e cos&igrave; per tutto l'anno)</div>
<div align="justify">I <b><i>Vinalia Priora</i></b>, celebrati il 23 aprile, era la festa della spillatura delle botti e dell'assaggio del vino; sanciscono la fine della vinificazione e l'immissione del vino al consumo; servivano a benedire il prodotto da immettere sul mercato e a chiedere il bel tempo fino al prossimo raccolto.</div>
<div align="justify">Il nostro cerimoniale prevede due quadri:</div>
<ul>
    <li>
    <div align="justify">Il primo consiste nella spillatura simbolica delle botti, collocate in tre diversi punti della citt&agrave; antica, dove il <i>flamen dialis</i> (sacerdote) e i rustici (vinificatori) reciteranno le formule (in latino e in italiano) e consacreranno a Giove una libagione primiziale. Il tutto &egrave; anticipato e e seguito dalla musica (flauto, tamburello e crotali). </div>
    </li>
    <li>
    <div align="justify">Il secondo quadro prevede il riferimento a Venere con Vestali, suonatori e danzatrice; si tratta di un cerimoniale abbastanza complesso... sar&agrave; una grande sorpresa!</div>
    </li>
</ul>
<div>Completata la performance cerimoniale si passer&agrave; ad una degustazione guidata dei vini, a cura dell'ONAV, per poi lasciare lo spazio alla degustazione del vino accompagnato da assaggi di cibo, su ricette romane, presso le <i>cauponae,</i> ossia le antiche cantine, simbolicamente rappresentate da banconi in legno appositamente costrutiti e allestiti all'interno del parco. Tutta la cerimonia si svolge in costume dell'epoca.</div>
<div><br /></div>
<div>Distribuzione a cura di Walter Cricr&igrave;</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.faustartepoesia.org/dblog/articolo.asp?articolo=311]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.faustartepoesia.org/dblog/articolo.asp?articolo=311</guid>
	<dc:date>2012-04-22T08:34:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Fausta</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Giochi: Parole straniere]]></title>
	<description><![CDATA[<div align="center"><font color="#800000"><strong>PAROLE STRANIERE</strong></font></div>
<div align="center"><font color="#800000"><strong>INGLESE E FRANCESE</strong></font></div>
<div>Usiamo spesso termini di altre lingue senza saperne l&rsquo;esatto significato!</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>1)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>LEVER DE RIDEAU&nbsp;</div>
<div>
<div>A - Sbarramento artificiale</div>
<div>B - Rete di distribuzione dell&rsquo;acqua e del gas</div>
<div>C - Breve rappresentazione che precede lo spettacolo</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>2)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>FULL IMMERSION</div>
<div>A - Sedile imbottito a pi&ugrave; posti, con braccioli e spalliere</div>
<div>B -&nbsp;Danza vivace a ritmo binario</div>
<div>C - Svolgimento di un&rsquo;attivit&agrave; con tutte le proprie energie</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>3)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>DOUBLE</div>
<div>A - Placcato di un metallo prezioso</div>
<div>B - Un tocco del gioco del calcio</div>
<div>C - Antica moneta</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>4)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>CHICANE</div>
<div>A - Cavillo giuridico</div>
<div>B - Tessuto morbido e assorbente</div>
<div>C - Grosso, tarchiato</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>5)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>CHAMPLEVE</div>
<div>A - Pianta erbacea con foglie palmate e ruvide</div>
<div>B - Tecnica di pittura a smalto</div>
<div>C - Sottogruppo linguistico</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>6)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>FINGER FOOD</div>
<div>A - Stuzzichino, spuntino che si pu&ograve; mangiare con le mani</div>
<div>B - Fettina di pane dolce farcito</div>
<div>C - Oggetto cilindrico cavo</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>7)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>BABY TALK</div>
<div>A - Gioco interattivo</div>
<div>B - Linguaggio puerile</div>
<div>C - Successione di due lettere che formano un solo suono</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>8)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>OVERDRIVE</div>
<div>A - Ampio solco sul fianco della montagna</div>
<div>B - Nelle automobili, meccanismo posto dopo il cambio</div>
<div>C - Baccano, chiasso</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;&nbsp;</div>
<div>1-C / 2-C / 3-A / 4-A / 5-B / 6-A / 7-B / 8-B</div>
</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>1)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>BOOKLET</div>
<div>A &ndash; Artista che cura la sua opera fin nei minimi particolari</div>
<div>B &ndash; Taccuino, libretto d&rsquo;appunti</div>
<div>C &ndash; Libretto informativo che accompagna i cd</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>2)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>A JOUR</div>
<div>A &ndash; Canzonatore, beffeggiatore</div>
<div>B &ndash; Budella, in particolare quelle di animali ovini</div>
<div>C &ndash; Orlo a giorno</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>3)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>DINING ROOM</div>
<div>A &ndash; Sala da ballo</div>
<div>B - Stanza piccola e stretta, usata per lo pi&ugrave; come ripostiglio</div>
<div>C &ndash; Sala da pranzo</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>4)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>UNDERGROUNG</div>
<div>A - Attivit&agrave; artistica nata fuori dagli ambienti tradizionali</div>
<div>B &ndash; Danza veloce a ritmo binario</div>
<div>C &ndash; Sotterfugio, scappatoia</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>5)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>CLAQUE</div>
<div>A &ndash; Composizione per chitarra</div>
<div>B &ndash; Gruppo di persone reclutate per applaudire</div>
<div>C &ndash; Bottega di generi alimentari</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>6)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>POULAIN</div>
<div>A &ndash; Donna volgare piuttosto scostumata</div>
<div>B &ndash; Esponente del basso ceto impiegatizio</div>
<div>C &ndash; Puledro</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>7)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>CHICANE</div>
<div>A &ndash; Cavillo giuridico</div>
<div>B &ndash; Tessuto morbido e assorbente</div>
<div>C &ndash; Grosso, tarchiato</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>8)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>TRAWLER</div>
<div>A &ndash; Urto o sobbalzo improvviso</div>
<div>B &ndash; Autoveicolo con rimorchio</div>
<div>C &ndash; Peschereccio impiegato per la pesca alle aringhe</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div>
<div>1-C / 2-C / 3-C / 4-A / 5-B / 6-C / 7-A / 8-C </div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.faustartepoesia.org/dblog/articolo.asp?articolo=310]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.faustartepoesia.org/dblog/articolo.asp?articolo=310</guid>
	<dc:date>2012-04-22T05:58:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Fausta</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Concorso di poesia]]></title>
	<description><![CDATA[<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="center">Sede: Via Vulcano, 31 - 48124 Ravenna</div>
<div align="center">Tel. 334-3729958</div>
<div align="center"><b><font size="2">Partita Iva: <span><strong>02360700393 </strong></span></font></b></div>
<div align="center"><b><font size="2">&nbsp;</font></b></div>
<div align="center"><b><b><a href="http://www.edizionisensoinverso.it/"><font color="#0000ff" size="2">www.edizionisensoinverso.it</font></a></b></b></div>
<div align="center"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="center"><font size="2"><b>C</b><b>OMUNICATO STAMPA</b> </font></div>
<div align="center"><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="center"><font size="2">&nbsp;<b>PARTECIPA AL 2&deg; CONCORSO DI POESIA</b></font></div>
<div align="center"><font size="2"><b>&nbsp;</b><b>&ldquo;VERSI IN VOLO&rdquo;</b></font></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font><font size="2">&nbsp;</font></div>
<div align="justify"><font size="2"><b>UNICA SEZIONE:</b> <b>POESIA</b> -&nbsp;Si partecipa con un massimo di 2 poesie a tema libero.<br /><b>POESIE &ndash;</b> Le poesie devono essere in lingua italiana e inedite. Possono partecipare autori sia&nbsp;italiani che stranieri. </font></div>
<div align="justify"><font size="2"><b>NUMERO COPIE</b> - I concorrenti devono mandare le poesie via mail in un unico allegato word; nello stesso file devono essere riportate le <b>generalit&agrave; dell&rsquo;autore</b>: nome e cognome, codice fiscale, indirizzo, numero di telefono fisso, cellulare, indirizzo mail.</font></div>
<div align="justify"><font size="2"><b>INVIO ELABORATI</b> : Le poesie devono essere inviate al seguente indirizzo mail: </font><a href="mailto:edizionisensoinverso@fastwebnet.it"><span><font color="#0000ff" size="2">versinvolo@libero.it</font></span></a><font size="2"> </font></div>
<div align="justify"><font size="2"><b>NESSUNA TASSA</b>: La <b>partecipazione</b> al concorso &egrave; <b>gratuita</b> e non &egrave; prevista alcuna tassa di lettura.&nbsp;Gli autori selezionati per la pubblicazione, si impegnano per&ograve; ad acquistare <b>almeno una (1) copia del libro che verr&agrave; stampato da SENSOINVERSO Edizioni</b> (il pagamento dovr&agrave; avvenire prima dell'uscita dell'antologia). </font></div>
<div align="justify"><font size="2"><b>PREZZO DI COPERTINA</b>: Il prezzo di copertina del libro potr&agrave; andare da un minimo di 10 euro a un massimo di 17 euro, a seconda della quantit&agrave; delle poesie ritenute meritevoli di pubblicazione.</font></div>
<div align="justify"><font size="2"><b>TERMINI DI INVIO</b> - Gli elaborati vanno inviati per mail <b>entro e non oltre il 31 maggio&nbsp;2012. </b></font></div>
<div align="justify"><font size="2"><b>DESIGNAZIONE DEI VINCITORI</b> -&nbsp;A tutti i partecipanti, verr&agrave; inviata una mail con il responso della Giuria.</font></div>
<div align="justify"><font size="2"><b>PREMI</b> &ndash; Le poesie selezionate <b>verranno pubblicate da SENSOINVERSO Edizioni in un libro</b>, il cui titolo verr&agrave; preso da una delle medesime poesie. Verr&agrave; inoltre riportato il logo <b>VERSI IN VOLO 2012</b>.&nbsp;Il libro verr&agrave; messo in vendita sul sito di SENSOINVERSO, nelle librerie che ne faranno richiesta tramite il Distributore nazionale, direttamente nelle librerie fiduciarie, alle fiere della piccola e media Editoria cui parteciper&agrave; l'Editore e sui principali <i>book-stores online</i>.<br /><b>DIRITTI D'AUTORE </b>- I diritti delle poesie rimangono di propriet&agrave; dei singoli Autori, che cedono il diritto di stampa. &nbsp;</font></div>
<div align="justify"><font size="2"><b>GARANZIA</b>: L&rsquo;autore dichiara di essere l&rsquo;unico proprietario dell&rsquo;opera/delle opere inviate, nonch&eacute; il creatore originale, conoscendo le pene previste dalla legge in caso di dichiarazione del falso. Garantisce pertanto che l&rsquo;opera/le opere, titolo compreso ed eventuali immagini/disegni compresi, sono originali e non violano in alcun modo norme penali o diritti di terzi di qualsivoglia natura, facendo salvo l&rsquo;Editore da qualsiasi conseguenza pregiudizievole dovesse derivargli dal loro utilizzo. L&rsquo;Autore dichiara inoltre di disporre a pieno titolo dei diritti oggetto del presente atto, non avendoli precedentemente ceduti a terzi.</font></div>
<div align="justify"><font size="2"><b>INFORMAZIONI</b>- Per informazioni, scrivere a </font><a href="mailto:versinvolo@libero.it"><font color="#0000ff" size="2">versinvolo@libero.it</font></a><font size="2"> &nbsp;</font></div>
<div align="justify"><font size="2"><b>INFORMATIVA </b>- Informativa ai sensi della Legge 675/96 e successive modifiche sulla Tutela dei dati personali. Il trattamento dei dati, di cui garantiamo la massima riservatezza, &egrave; effettuato esclusivamente ai fini inerenti il concorso cui si partecipa. I dati dei partecipanti non verranno comunicati o diffusi a terzi a&nbsp;qualsiasi titolo.</font></div>
<div align="justify"><font size="2">&nbsp;</font></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.faustartepoesia.org/dblog/articolo.asp?articolo=308]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.faustartepoesia.org/dblog/articolo.asp?articolo=308</guid>
	<dc:date>2012-04-17T08:51:05+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Fausta</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Mignon: F. Fantini]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><font color="#800000"><strong>MIGNON <i><span>E </span></i></strong></font><font color="#800000"><strong>FREQUENZE VISIVE</strong></font>&nbsp;</p>
<div align="center">Vi invitano alla quarta serata della rassegna</div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="center"><em><b>&ldquo;Sette Fotografi, Sette Racconti&rdquo;</b></em></div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="center">mercoled&igrave;<strong><i>18 Aprile 2012</i></strong> alle ore 21.00</div>
<div align="center"><strong><font color="#800000">Francesco Fantini</font>&nbsp;</strong></div>
<div align="center">Con&nbsp;</div>
<div align="center"><font color="#800000"><strong>La fotografia non esiste &ldquo;evviva la fotografia&rdquo;. </strong></font></div>
<div align="center"><font color="#800000"><strong>Riflessioni fra tecnica e comunicazione</strong></font></div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="justify">Il gruppo Mignon di Padova e l'Associazione Frequenze Visive di Vigonovo (VE) propongono una rassegna di sette incontri con altrettanti fotografi e che ha come intento quello di ripercorrere, attraverso i racconti dei fotografi che hanno aderito all&rsquo;iniziativa, una piccola parte della storia della fotografia padovana. </div>
<div align="justify">Questa rassegna rappresenta un'occasione per conoscere questi autori; attraverso i loro racconti apprenderemo le loro esperienze fotografiche e avremo modo di immergerci nelle pi&ugrave; diverse espressioni della fotografia.</div>
<div>&nbsp;</div>
<p align="center"><img src="/public/Francesco Fantini.jpg" alt="" /></p>
<div align="justify"><b>Francesco Fantini</b></div>
<div align="justify">Fondatore del celebre studio FotoGraf, &egrave; noto per i suoi reportage di impegno sociale. Ha pubblicato nelle principali testate nazionali e internazionali e numerosi libri a cui sono seguite importanti mostre itineranti. Attualmente il suo interesse si &egrave; spostato sullo studio di nuove tecniche e verso forme espressive che rivelano un messaggio pi&ugrave; personale.</div>
<div align="justify">&nbsp;Nasce a Padova il 21 dicembre 1957, dopo gli studi al Liceo Artistico frequenta l&rsquo;Accademia di Belle Arti di Venezia (allievo di Emilio Vedova), dove inizia ad occuparsi di fotografia. Nel 1978 fonda lo studio fotoGraf, svolgendo per un ventennio attivit&agrave; fotogiornalistica con frequentazioni nel settore pubblicitario.&nbsp;</div>
<div align="justify">Nel 1994 diventa presidente del consorzio fotogirnalistico &ldquo;Lux Scribo&rdquo; comprendente le agenzie fotogiornalistiche: D-Day, Vision, Errebi, Foto Cronaca, fotoGraf.&nbsp;</div>
<div align="justify">Nel 1997 dirada le collaborazioni con la stampa quotidiana; sviluppa l&rsquo;interesse per le nuove tecnologie - la fotografia digitale in particolare &ndash; oltre l&rsquo;approfondimento delle tradizionali tecniche in bianco e nero. L&rsquo;esperienza del reportage prosegue, ma indirizzata alla produzione di servizi di impegno sociale, sviluppati sulla base di progetti in collaborazione con il mondo delle associazioni del volontariato.</div>
<div align="justify">&nbsp;Ha realizzato reportage in Afghanistann, Pakistan, India, Kenya, Marocco, Turchia, Portogallo, Nord Europa, Doubai, Bosnia, Cambogia, Argentina, Kurdistan Iracheno, Brasile, Camerun, Uganda, Rwanda, Messico, Per&ugrave;, Ecuador, Mozambico.&nbsp;</div>
<div align="justify">Ha pubblicato nei maggiori giornali e riviste nazionali ed internazionali: Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa, Epoca, Panorama, Espresso, Gente, Oggi, Specchio della Stampa, Vouge, Now Magazine, Time, Dier Spiegel, Time Life, Foto.&nbsp;</div>
<div align="justify">Oltre alle pubblicazioni, in particolare con &ldquo;il Venerd&igrave; di Repubblica&rdquo; con il quale collabora dal 2000, i reportage si concretizzano in pubblicazioni di volumi e mostre itineranti. Ha pubblicato &ldquo;Terre e popoli senza pace, il Kurdistan&rdquo; nel 1999, &ldquo;Schiavi della vita, viaggio nel lavoro minorile in Brasile&rdquo; nel 2001, &ldquo;AvsiAfrica&rdquo; nel 2002, la multivisione digitale &ldquo;L&rsquo;albero di Jorge&rdquo; nel 2003, &ldquo;WNairobiW&rdquo; nel 2004, la multivisione digitale &ldquo;Peace&rdquo; nel 2004, la multivisione digitale &ldquo;Compartimos, il viaggio di Manuel Montes Figueroa&rdquo;, nel 2005, il libro &ldquo;Mozambico, la stagione del futuro&rdquo;, nel 2008.</div>
<div align="justify">Ad ogni pubblicazione dei libri e dei DVD, sono seguite mostre itineranti in tutta Italia e all&rsquo;estero; fra le pi&ugrave; importanti: Padova, Roma, Milano, Bologna, Napoli, Venezia, Ginevra (Palazzo dell&rsquo;Onu), Nairobi, Rio de Janeiro e un&rsquo;esposizione al museo d&rsquo;arte moderna Mart con la mostra WNairobiW. </div>
<div align="justify">L&rsquo;attivit&agrave; comprende anche conferenze, interventi in corsi universitari e incontri con il pubblico con particolare attenzione al mondo del volontariato, scolastico e universitario.&nbsp;</div>
<div align="justify">Nel 2007 si chiude la trentennale esperienza della fotoGraf e attualmente l&rsquo;interesse si &egrave; spostato dal reportage sociale a un messaggio pi&ugrave; personale con lo studio di nuove tecniche e la realizzazione di opere uniche per rivolgersi al mondo dell&rsquo;arte.&nbsp;</div>
<div align="justify">Il reportage realizzato in Brasile sul tema del lavoro minorile, gli &egrave; valso &ndash; primo fotogiornalista &ndash; l&rsquo;attribuzione del premio speciale della giuria per il giornalismo alla XVII edizione del premio E. Hemingway.&nbsp;</div>
<div align="justify">Nel 2004 riceve la menzione d&rsquo;onore per una multivisione digitale titolata &ldquo;Peace&rdquo; al World Digital Creators Contest di Tokio.&nbsp;</div>
<div align="justify">Nel 2007 riceve il terzo premio al Nikon Photo Contest International con l&rsquo;immagine &ldquo;I volti del segreto&rdquo; tratta dal reportage &ldquo;Compartimos&rdquo; viaggio nel mondo del micro-credito in America Latina.&nbsp;</div>
<div align="justify">&nbsp;</div>
<div align="justify"><em>Dal 28 Marzo al 16 Maggio 2012 presso la Sala polivalente del Comune di Vigonovo, via Veneto 2, Vigonovo (VE) &ndash; </em><strong><i>Ingresso libero</i></strong></div>
<div align="justify">&nbsp;</div>
<div align="justify">&nbsp;</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.faustartepoesia.org/dblog/articolo.asp?articolo=307]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.faustartepoesia.org/dblog/articolo.asp?articolo=307</guid>
	<dc:date>2012-04-16T07:58:58+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Fausta</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Street photografy a Venezia]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center">MIGNON in collaborazione con l&rsquo;Associazione Culturale SPIAZZI</p>
<div align="center">ORGANIZZANO UN</div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="center"><strong><font color="#800000">WORKSHOP DI &quot;STREET PHOTOGRAPHY&quot; </font></strong></div>
<div align="center"><strong><font color="#800000">A VENEZIA</font></strong></div>
<div align="center"><strong><u><font color="#800000"></font></u></strong></div>
<p align="center"><img alt="" src="/public/StreetPhotoVenezia.jpg" /></p>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="center">Sono aperte le iscrizioni per il workshop di VENEZIAche inizier&agrave; venerd&igrave; alle ore 21.00 presso </div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il corso sar&agrave; cos&igrave; strutturato:</div>
<div>venerd&igrave; 11, dalle 21.00 alle 23.00</div>
<div>sabato 12, dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00</div>
<div>domenica 13, dalle 9,00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00</div>
<div>&nbsp;</div>
<div align="center">Gli interessati sono invitati a contattareper ulteriori informazioni o per prenotazioni:</div>
<div align="center"><a href="mailto:info@mignon.it"><font color="#000080">info@mignon.it</font></a> </div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div><u>Questi gli argomenti che verranno approfonditi:</u></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><u>Cos&rsquo;&egrave; la Street Photography ? </u></div>
<div>Per quanto indefinibile possa essere il genere bisogna comunque distinguerlo dalla fotografia documentaria e sociale poich&eacute;, se i risultati possono essere gli stessi, &egrave; l&rsquo;approccio del fotografo ad essere completamente diverso.</div>
<div>Sono molti i fotografi che hanno lasciato un segno su questa strada e bisogna distinguerli, fra inconsapevoli e consapevoli, di far parte di un certo modo di intendere la fotografia.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><u>Mezzi operativi.</u></div>
<div>Descrizione degli apparecchi e pellicole in base ai risultati che si desiderano ottenere.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><u>Sistemi di ripresa e approccio.</u></div>
<div>In questo genere &egrave; importante conoscere alcune norme comportamentali e delle tecniche operative che permettano al fotografo di passare il pi&ugrave; possibile inosservato.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><u>Storia e origini della Street Photography.</u></div>
<div>Si pu&ograve; dire che il genere &egrave; nato con la fotografia ma che ha potuto esprimersi solo con l&rsquo;avvento di apparecchi versatili ed emulsioni veloci.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><u>Street Photography e diritto.</u></div>
<div>&Egrave; opportuno essere al corrente delle leggi sui divieti a fotografare, soprattutto per non subire abusi di potere da chicchessia, contro il proprio diritto ad esprimersi liberamente.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><u>Multivisioni.</u></div>
<div>Visione di alcuni lavori multimediali a cura del gruppo Mignon.</div>
<div><u>New York People </u>con fotografie di cinque fotografi Mignon;</div>
<div><u>Luciano Schiavon</u> lavoro personale di un fotografo a cura del gruppo Mignon;</div>
<div><u>Berto Leonio</u> lavoro personale di un fotografo a cura del gruppo Mignon.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><u>Fotografie originali.</u></div>
<div>Come esempio di presentazione, scelta e cura dei materiali oltre che un discorso sul valore nel seguire tutte le fasi operative dalla ripresa alla camera oscura. </div>
<div>&nbsp;</div>
<div><u>Documenti.</u></div>
<div>&Egrave; importante dare un senso al proprio lavoro organizzandolo per essere proposto in mostre o libri. </div>
<div>&nbsp;</div>
<div><u>Formazione perenne.</u></div>
<div>Qualunque siano i risultati non ci si deve mai ritenere arrivati. Tenersi sempre informati sulle novit&agrave;, studiare sui testi, visitare le mostre, confrontarsi con gli altri, il bello non &egrave; arrivare, ma partire sempre!</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><u>Uscita.</u></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><u>Visione e discussione immagini dei partecipanti</u></div>
<div>&nbsp;</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.faustartepoesia.org/dblog/articolo.asp?articolo=306]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.faustartepoesia.org/dblog/articolo.asp?articolo=306</guid>
	<dc:date>2012-04-13T11:54:06+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Fausta</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Mignon: D. Rossi]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><font size="2"><font color="#800000"><span><span><span>MIGNON</span></span></span><span></span><span><span><span>E</span></span></span><span></span><span><span><span>FREQUENZE VISIVE</span></span></span></font></font></p>
<div align="center"><font color="#000000" size="2">Vi invitano alla terza serata della rassegna</font></div>
<div align="center"><strong><font size="2"><font color="#666666"><em>&ldquo;</em></font><font color="#666666"><span><span>Sette Fotografi, Sette Racconti&rdquo;</span></span></font></font></strong></div>
<div align="center"><font size="2"><font color="#000000"><span><span><span>mercoled&igrave; </span></span></span></font><font color="#c0504d"><span></span></font><font color="#c0504d"><span><span><strong>11 Aprile 2012</strong></span></span></font><font color="#000000"><span><span><span> alle ore 21.00</span></span></span></font></font></div>
<blockquote>
<p align="center"><font color="#800000" size="2"><b>Davide Rossi</b></font></p>
</blockquote><blockquote>
<p align="center"><font color="#000000" size="2">Con</font></p>
</blockquote><blockquote>
<p align="center"><font size="2"><font color="#000000">&ldquo;</font><font color="#000000"><span>Visioni e Tecniche sulla Fotografia Alternativa</span></font><font color="#000000"><span><span>&rdquo;</span></span></font></font></p>
<p align="center"><font size="2"><font color="#000000"><span><span></span></span></font></font><img src="/public/DavideRossi1.jpg" alt="" /><br /></p>
</blockquote>
<div align="justify"><font color="#000000" size="2">Il gruppo Mignon di Padova e l'Associazione Frequenze Visive di Vigonovo (VE) propongono una rassegna di sette incontri con altrettanti fotografi e che ha come intento quello di ripercorrere, attraverso i racconti dei fotografi che hanno aderito all&rsquo;iniziativa, una piccola parte della storia della fotografia padovana. </font></div>
<div align="justify"><font size="2"><font color="#000000">Questa rassegna rappresenta un'occasione per conoscere questi autori; attraverso i loro racconti apprenderemo le loro esperienze fotografiche e avremo modo di immergerci nelle pi&ugrave; diverse espressioni della fotografia.</font><br /></font><br /></div>
<div align="center"><font color="#800000" size="3"><b>Davide Rossi</b></font></div>
<div align="justify"><strong><font size="3"></font></strong></div>
<div align="justify"><font size="2"><span>Fotografo per vocazione, anticonformista per natura, Davide Rossi vive la fotografia con l&rsquo;entusiasmo della continua scoperta.</span></font></div>
<div align="justify"><font size="2"><span>Professionista e docente, lavora in tutti i settori della fotografia professionale, pubblicit&agrave;, ritratto, moda, matrimonio organizzando corsi e workshop che si contraddistinguono per unicit&agrave; e qualit&agrave;, dalla ripresa fotografica alla camera oscura, dall'approccio all'uso dei materiali a sviluppo immediato Polaroid, ai corsi speciali sulle antiche tecniche di stampa, come il cianotipo, la carta salata, la stampa Van Dick, la stampa alla gomma.</span></font></div>
<div align="justify"><font size="2"><span>Nel 2005 viene ufficialmente riconosciuto come uno dei circa 200 artisti in tutto il mondo che praticano come forma d' arte la fotografia alternativa ed il pi&ugrave; autorevole sito web al mondo dedicato alla fotografia alternativa, Alternative </span></font><font color="#000080"><u><a href="wlmailhtml:{B687CE17-BEF3-4395-BE31-CCF60D1EF5D0}mid://00000008/!x-usc:http://photography.com/"><font size="2"><span>Photography.com</span></font></a></u></font><font size="2"><span>, gli apre una galleria on-line permanente. </span></font></div>
<div align="justify"><font size="2"><span>Un suo cianotipo intitolato &quot;Plastic Lady&quot;, &egrave; conservato a Stoccolma, Svezia, presso la sede di Alternative Photography, per il progetto &quot;showcase - a portfolio&quot;, che si occupa dell'educazione e della promozione sui processi della fotografia alternativa nel mondo.</span></font></div>
<div align="justify"><font size="2"><span>Di recente presentazione il suo ultimo progetto sull'arte a 360 gradi presso la biennale internazionale d'arte contemporanea di Ferrara, che racchiude fotografia, video, cucina, recitazione, musica e danza in un unico contesto ricco di sfumature, gli artisti si intersecano interagendo con il pubblico, di prossima uscita un cortometraggio sulla manifestazione di cui D. Rossi &egrave; direttore della fotografia.</span></font></div>
<div align="justify"><font size="2"><span>Dal 2010 inizia ad insegnare fotografia presso l'asilo Pio XII di Rovigo ai bambini dell'ultimo anno, dando cos&igrave; vita al suo progetto pi&ugrave; ambizioso, portare la fotografia come materia di studio nelle scuole</span></font><font size="2"><span> &quot;</span></font></div>
<div align="justify"><font color="#000080"><u><a href="wlmailhtml:{B687CE17-BEF3-4395-BE31-CCF60D1EF5D0}mid://00000008/!x-usc:http://www.atelierdellafotografia.it/"><font size="2">www.atelierdellafotografia.it</font></a></u></font><br /></div>
<div align="justify"><font size="2"><font color="#000000"><span><span><span>Dal 28 Marzo al 16 Maggio 2012 presso la Sala polivalente del Comune di Vigonovo, via Veneto 2, Vigonovo (VE) &ndash; </span></span></span></font><font color="#000000"><span><span><span>Ingresso libero</span></span></span></font></font></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.faustartepoesia.org/dblog/articolo.asp?articolo=305]]></link>
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	<dc:date>2012-04-13T10:10:10+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Fausta</dc:creator>
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	</channel></rss>
