Antonio ha la genialità barocca dei calabresi...sa fare tutto, lavora, plasma ogni materiale con competenza e perizia...

... a palazzo Nicotera

Donna

Porta di legno

Sulla riva del mare

Magnifica figura di centauro...

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Dai viaggi di Gulliver, l'antro dell'astronomo (1985) 150x220

Terracotta patinata a freddo...

L'atelier dove tutto nasce e prende forma...
Vi ha partecipato anche lui...
Nella natura l'origine dell'arte - Mail Art 1992
Evocando la migliore tradizione dell'Arte Postale, si è pensato di coinvolgere, attraverso tale mezzo espressivo, l'universo del “Fare Arte” in quella che è una delle tematiche più pressanti e, nel contempo, angoscianti che la contemporaneità si trova a vivere: quella del degrado inesorabile dell'ambiente naturale e della conseguente, lenta distruzione di elementi biotici necessari alla stessa sopravvivenza dell'uomo su questo pianeta.
La Calabria, questo lembo di terra pregno di gloriose memorie storiche, possiede una splendida conformazione naturale e una connotazione ambientale e paesaggistica di estrema bellezza: un patrimonio che non ha ancora subito danni irreparabili e che, quindi, a maggior ragione, bisogna salvaguardare e tutelare da possibili interventi dissennati miranti alla speculazione selvaggia e allo sfruttamento indiscriminato; un patrimonio che è di tutti e che è indispensabile preservare in quei preziosi equilibri che scandiscono i nostri stessi ritmi vitali.
In quest'ottica, si chiede agli artisti di finalizzare la propria operatività e, attraverso la peculiarità della propria “marca” espressiva, proporre interventi visivi di Mail Art la cui strutturazione testuale induca alla riflessione, stimolando la coscienza sulla problematica ambientale ed ecologica e che – perché no! - suggerisca, indichi ipotesi, risoluzioni possibili.
Certo, nel momento in cui un critico d'arte interviene a coordinare un'iniziativa del genere finisce, inevitabilmente, col porsi interrogativi di carattere più squisitamente speculativo, estetico: può l'operatività artistica così stimolata portare alla produzione dell'opera? E, se ciò avviene, essa può considerarsi un augurabile ma imprevedibile incidente di percorso o un evento computabile nel novero delle probabilità?
E' possibile, indipendentemente da categorie o forme espressive adottate, che ogni percorso operativo di Mail Art giunga alla definizione valoriale di OPERA: allorché, nella varietà di cifre personali, si realizza una piena corrispondenza con la tematica proposta, ossia un'aderenza soggettiva oltre che semantica alla valenza sociale del fine; quando lo svolgimento formale dell'immagine risulta svincolato esteticamente dall'oggettività dello stimolo (l'ambiente). Resta inteso che la tematica ambientale, accettata pienamente come pretesto operativo cui aderire in virtù di un criterio di utilità obiettiva, costituisce la determinazione ambientale a partire dalla quale rendere manifesta la produttività pura del testo creativo, l'essenza vera del fare artistico. Ed è in questo che è un divenire essenziale, che il processo formativo si snoda, progredisce verso la categoria assoluta dell'opera.

Evoking the best tradition of Mail Post, we thought about involving, through such an expressive way, the universe of “Making Art”. In that way which is one of the most pressing themes and, in time, anguished that contemporaneousness finds itself living in: that of the inexorable degrading of the natural environment and, consequent, slow destruction of biotic elements needed for man’s survival on this planet.
Calabria, this strip of land rich of glorious historic memories, has a splendid natural conformation and an environmental and landscape connotation of extreme beauty: a richness that hasn’t suffered unrepairable damage yet and that, so, even more, we have to protect and defend it against possible foolish interventions aiming at wild speculation and to indiscriminated exploitation; a richness that is everybody owns and that we must protect in those precious balances that stress our own vital rythms.
In this point of view, artists are asked to finalize their own work and, through peculiarity of their own expressive “mark”, proposes visual interventions of Mail Art which testual struction leads to reflection, stimulating the conscience on environmental and ecological problems and that - “why not!” – advises, indicates hypothesis, possible resolutions.
Well, when an art critic takes part in coordinating such an initiative he ends up, inevitably, asking himself questions that are speculative, aesthetic: can the artistical working so stimulated bring to the production of the work? and, if that happens, it can consider itself a wished but unexpected accident of course or a calculated event in the number of the possibilities? It’s possible that, independently from category or adapted expressive form, that every working course of Mail Art reaches worthy definition of work: when, in the varety of personal numbers, you reach a full correspondence with the proposed theme, that is a subjective besides semantic agreement to the social valence of the aim; when the formal development of the image results aethetically released from the objectivity of the stimulus (the environment).
It is understood that the environmental theme, fully accepted as working pre-text to agree to through a criterion of objective use, buids the starting determination from which one should start to manifest the pure productivity of the creative text, the real essence of the artistic making.
And it’s in this that is an essential becoming, that the formative process gets loose, advances towards the absolute category of the work.
Teodolinda Coltellaro
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