Caro Tommy, a chi vuoi rubare l'anima? Alla Sicilia? Alla donna amata? Alla poesia?
L’ANIMA
Debbo strapparle l’anima,
l’anima debbo strappare a questa terra,
il suo mistero,
rubandole il segreto della vita.
E non saranno i libri,
ricchi di suggestioni e di commenti;
né il tormento, né l’ansia
nelle pallide notti mie romane;
e non sarà il racconto
confuso e malinconico dei vecchi.
No! Non saranno gli altri.
Puttana di una vecchia svergognata!
Per averti davvero
che cosa dovrò fare, amore mio?
Prenderti come sei, senza pudore
e lasciarmi infettare dai tuoi umori?
O arrendermi ai piedi tuoi di donna,
aggrapparmi alle gambe
e annullarmi nel ventre tuo di pietra,
senza più ragionare:
presuntuoso che sono!
come visciole. (sett. 97)
solo un attimo sta.
sull’onda che va.....
ma al tempo commossa.
d’eterno.
che vale una vita. (1997)